Sentenza della Corte costituzionale sul contributo di solidarietà (03.06.13)


Sentenza della Corte costituzionale n. 116 del 3 giugno 2013
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Con questa pronuncia la Consulta si è pronuciata affermando che è illegittimo il contributo di solidarietà per le pensioni che oltrepassano i 90 euro lordi l’anno.

In particolare, nel dispositivo della pronuncia ha dichiarato che “ l’illegittimità costituzionale dell’articolo 18, comma 22-bis, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, come modificato dall’articolo 24, comma 31-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214“.

Nello specifico, la Corte ha sottolineato la natura tributaria del prelievo che costituisce una “decurtazione patrimoniale definitiva del trattamento pensionistico, con acquisizione al bilancio statale del relativo ammontare” (pag. 17), toccando la diretta commisurazione alla rispettiva “capacità contributiva”  nel rispetto degli artt. 2, 3 e 53 Cost.

Nel caso di specie, la Corte ha affermato che “l’irragionevolezza dell’intervento settoriale appare ancor più palese, laddove si consideri che la giurisprudenza della Corte ha ritenuto che il trattamento pensionistico ordinario ha natura di retribuzione differita […] sicché il maggior prelievo tributario rispetto ad altre categorie risulta con più evidenza discriminatorio, venendo esso a gravare su redditi ormai consolidati nel loro ammontare, collegati a prestazioni lavorative già rese da cittadini che hanno esaurito la loro vita lavorativa, rispetto ai quali non risulta più possibile neppure ridisegnare sul piano sinallagmatico il rapporto di lavoro”. 

 

Siti esterni richiamati: Federalismi.it, Normattiva e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

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