Sentenza della Corte di Cassazione n. 10127 del 2012 (20.06.12)


Sentenza della Corte di Cassazione n. 10127 del 20 giugno 2012
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Pronuncia della Corte di legittimità, in materia di personale a termine, con la quale, nel rigettare un ricorso proposto da un docente, ha affermato la non applicabilità del principio di conversione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato nel settore scuola.

Per la Corte, in una sentenza di 30 pagine e contenente 73 punti, rimane applicabile la disciplina delle supplenze, prevista dal d.lgs. 16 aprile 1994 n. 297 e dalla legge 10 maggio 1999 n. 124.

Tale normativa non è stata abrogata dal decreto legislativo riguardante il lavoro a termine (dlgs. n. 368 del 2001), anche in considerazione della “assoluta impermeabilità” alla disciplina del 2001 (punto 30) della normativa sulla scuola, ritenendo che la “specifica disciplina del reclutamento del personale scolastico, ed in particolare quella relativa al conferimento delle supplenze, è conforme alla clausola 5, punto 1, dell’accordo quadro di cui alla Direttiva del Consiglio Ce 1999/70/CE del 28 giugno 1999 e costituisce, quindi, norma equivalente” (p. 64).

In sostanza, per la Corte, non sussiste in capo al docente un diritto alla stabilizzazione del rapporto ed al risarcimento del danno in caso di reiterazione delle supplenze, laddove non risulti un abuso nell’assegnazione degli incarichi.


Siti esterni richiamati: DirittoScolastico.it, Altalex e Normattiva.

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